Verso l'autonomia differenziata

Una Lombardia più attrattiva e competitiva

Lombardia Ente di Governo
Pace, giustizia e istituzioni solide

Dopo il Referendum consultivo del 2017 che si è concluso con il 95,1% dei voti a favore dell’autonomia differenziata, Regione Lombardia, insieme ad altre Regioni, ha intrapreso con il Governo il percorso per rafforzare le proprie competenze nelle materie oggetto di autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Dagli obiettivi ai risultati

Più materie di competenza regionale

Approvata dal Parlamento a giugno 2024 la Legge 86 (c.d. Legge Calderoli) che definisce le modalità per l'attribuzione di funzioni relative a 23 materie, distinguendo tra 20 ambiti di legislazione concorrente, cioè non espressamente riservati allo Stato, e 3 di competenza esclusiva dello Stato. 

Confermata la validità dell’impianto della Legge 86/2024 dalla Corte Costituzionale, che nelle motivazioni della sentenza 192/2024 ha ritenuto "non fondate" buona parte delle questioni di costituzionalità sollevate da alcune Regioni, pur richiedendo correzioni su alcuni punti specifici.

Di conseguenza, il referendum abrogativo è stato dichiarato inammissibile e le trattative tra Stato e Regioni richiedenti sono potute proseguire, relativamente alle cosiddette materie non-LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), ossia trasferibili senza definire livelli minimi di prestazione da garantire a livello nazionale.

Tavoli di confronto con gli stakeholder regionali

Coinvolti numerosi Tavoli di lavoro a diversi livelli, in cui sono proseguiti e sono stati completati gli approfondimenti e i confronti relativi alle materie non connesse alla determinazione dei LEP. In particolare, tra 2024 e inizio 2025 si sono svolti Tavoli regionali a cui hanno partecipato gli stakeholder più interessati alle materie in discussione:

  • Protezione civile
  • Professioni
  • Commercio con l’estero
  • Relazioni internazionali e con l’Unione Europea
  • Previdenza complementare e integrativa
  • Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario
  • Casse di risparmio, casse rurali e aziende di credito a carattere regionale
  • Enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale.
Schemi d'intesa preliminare su 4 materie

Il 18 febbraio 2026, il Governo ha approvatogli schemi d’intesa preliminare con le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria per il trasferimento di nuove competenze.

Due gli schemi d’intesa preliminare approvati:

  • il primo riguarda 3 materie per le quali non è necessaria la definizione preliminare dei LEP: Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa
  • il secondo è relativo a Tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica per il quale sono già stati definiti i LEA, equivalenti ai LEP.

Il percorso sta proseguendo secondo l’iter previsto dalla Legge 86/2024: il 2 aprile è stato acquisito il parere della Conferenza Unificata ed è in corso l’iter parlamentare per la formulazione dei relativi atti di indirizzo.

Sfide aperte

Ottenere maggiori competenze per una risposta più efficace ai bisogni di cittadini, imprese e territori.