Nuovi ospedali e strutture rinnovate
Una sanità territoriale più vicina e integrata per i cittadini

Risultati
+25%
Case di Comunità, da 120 a 150 tra 2023 e 2025
+30%
Ospedali di comunità, da 23 a 30 tra 2023 e 2025
Più che raddoppiate
le Centrali Operative Territoriali attive, da 44 a 101 tra 2023 e 2025
5
Ospedali in fase avanzata di ristrutturazione, ampliamento o costruzione
Obiettivi e Attività
La strategia di Regione Lombardia si fonda su un doppio binario: da un lato, la realizzazione di poli di eccellenza ad alta specializzazione, dall'altro una sanità territoriale capillare per avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre la pressione sugli ospedali.
Nel 2025 sono operative 150 Case di Comunità e 30 Ospedali di Comunità: le prime offrono servizi sanitari di base e prevenzione con équipe multidisciplinari, i secondi garantiscono ricoveri brevi a bassa intensità. Il risultato è un accesso più semplice alle cure e una gestione più efficace dei pazienti sul territorio. A supporto, sono attive 101 Centrali Operative Territoriali – COT (erano 44 nel 2023), che coordinano la presa in carico e assicurano continuità tra servizi sanitari e sociosanitari.
Per quanto riguarda gli ospedali, la Regione ha destinato importanti risorse per il rinnovo o la costruzione di nuove strutture.
Entro il 2026-2028 si concluderanno i lavori relativi a:
- Nuovo Policlinico di Milano: realizzazione mediante Accordo di Programma del nuovo edificio, “Padiglione Sforza”, una struttura altamente innovativa, con 800 posti letto e dotazioni tecnologiche avanzate a supporto dell’attività clinica e di ricerca.
- Nuovo Ospedale dei Bambini “Buzzi” di Milano: un salto di qualità nell’assistenza pediatrica, con spazi dedicati e a servizi specialistici come il Pronto Soccorso e la terapia intensiva pediatrica.
- Presidio ospedaliero L. Sacco di Milano: ristrutturazione e adeguamento normativo del presidio ospedaliero, con interventi finalizzati al potenziamento degli impianti elettrici e meccanici, all’adeguamento agli standard di sicurezza e antincendio e al miglioramento della resistenza sismica dell’edificio.
- Ospedale “San Gerardo” di Monza: ampliamento e potenziamento del Pronto Soccorso, realizzazione di un nuovo edificio e aumento dei posti letto in alcune aree specialistiche.
Nell’ottobre 2025, la Giunta Regionale ha stanziato l’importo di euro 300 milioni di euro quale dotazione finanziaria integrativa finalizzata alla realizzazione della Città della Salute e della Ricerca, dando un importante impulso all’efficacia della azione programmatoria che ha portato alla sottoscrizione, nel mese di dicembre 2025, dell’atto aggiuntivo al “Contratto di concessione di lavori pubblici avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca nel Comune di Sesto San Giovanni”, che ha comportato la ridefinizione del valore dell’investimento e la rideterminazione della durata contrattuale dei lavori in 45 mesi decorrenti dalla sottoscrizione dell’Atto aggiuntivo determinando così la conclusione dei lavori entro il 2029. Contestualmente il “Tavolo di lavoro integrazione modelli organizzativi Fondazione IRCCS Besta/Fondazione IRCCS Istituto dei Tumori” ha proseguito le attività per il necessario coordinamento dei sistemi informatici/tecnologici/gestionali, al fine della necessaria integrazione tra i due IRCCS. Inoltre, ad agosto 2025, la Giunta Regionale, nell'ambito della programmazione degli interventi di edilizia sanitaria, ha previsto la costruzione di un ospedale "generalista" a supporto e integrazione delle attività della Città della Salute e della Ricerca. In tale contesto è in corso la definizione dell'offerta sanitaria del nuovo presidio ospedaliero anche in considerazione del processo avviato con il Ministero della Salute in merito al progressivo riallineamento agli standard previsti dal DM 70/2015.
Si darà corso alla realizzazione del nuovo Ospedale di Cremona, del nuovo Ospedale di Busto Arsizio e Gallarate - Grande Ospedale della Malpensa, alla riqualificazione del presidio ospedaliero Spedali Civili di Brescia, alla ristrutturazione del presidio ospedaliero di Sondrio e all’ampliamento del presidio ospedaliero Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Tra gli interventi programmati, invece, si segnalano la riqualificazione dell’Ospedale di Desenzano del Garda e del Presidio Ospedaliero di Alzano Lombardo.
Il risultato è una sanità più vicina, accessibile e moderna, con servizi diffusi sul territorio e strutture ospedaliere più efficienti e innovative.