Lavoro e nuove opportunità

Incontro tra competenze, mercato del lavoro e competitività

Lombardia Terra di Impresa e di Lavoro
Lavoro dignitoso e crescita economica

Le politiche attive del lavoro rappresentano uno strumento centrale per sostenere l’occupazione e la coesione sociale. In Lombardia si configurano come un sistema integrato di interventi che accompagna persone e imprese nelle transizioni del mercato del lavoro, valorizzando competenze, reti territoriali e opportunità locali. 

Dagli obiettivi ai risultati

Più persone raggiunte dalle politiche attive del lavoro

Superato dal 2024 il target annuale di 70.000 beneficiari coinvolti dalle politiche attive del lavoro.

Grazie alle politiche attive del lavoro Regione supporta l’occupabilità e lavora per fornire risposte mirate ai fabbisogni di competenze emergenti nel mercato del lavoro.

54% i disoccupati che hanno trovato lavoro entro 6 mesi nel 2025, era il 38% nel 2023.

Confermata la Dote Unica Lavoro come strumento strategico: nel 2024 sono state attivate 1.276 DUL. La misura è affiancata dalla Dote Unica Lavoro Disabilità (DULD) e dagli altri strumenti previsti dalle Linee di indirizzo del Fondo regionale disabili che ha coinvolto 7.759 persone.

Rafforzate le competenze come leva per la competitività del sistema produttivo

Più che raddoppiati i disoccupati e gli occupati inattivi coinvolti in interventi di upskilling e reskilling, da 31.937 a 74.056 tra 2023 e 2025. Raggiunto dal 2024 il target annuale (36.000). 

Oltre 28.500 lavoratori coinvolti nel 2025 in attività di formazione continua finanziate da Regione. Superato il target annuale (21.000). 

Proseguita la misura Formare per Assumere, con incentivi all’assunzione per le imprese e voucher formativi per i nuovi assunti. La misura è stata rifinanziata 2 volte raggiungendo una dotazione complessiva di € 31,5 milioni di euro a valere sulla programmazione europea 2021-2027 FSE+.

20 partenariati territoriali attivati nel 2025 nell’ambito del modello dei patti territoriali, avviato all’inizio della Legislatura per adattare l’offerta formativa ai fabbisogni delle imprese e accompagnare i territori nelle trasformazioni tecnologiche e demografiche.

Potenziata l’azione dei centri per l’impiego

+54% disoccupati o occupati inattivi presi in carico dai CPI e dagli operatori accreditati, da 138 mila a quasi 212 mila tra 2023 e 2025. Raggiunto dal 2024 il target annuale (150.000). 

Quasi 21 mila posti di lavoro vacanti gestiti dai CPI nel 2025, a conferma del rafforzamento dei servizi di incontro domanda-offerta e della crescente fiducia delle imprese nel sistema pubblico per il lavoro.

Sfide aperte

Sviluppare modelli di intervento che rafforzino il legame tra competenze e mercato del lavoro, garantendo continuità alle politiche attive dopo il Programma GOL e consolidando la presa in carico delle persone lungo tutto il percorso lavorativo, anche oltre l’inserimento, per migliorare la risposta ai fabbisogni delle persone e del sistema produttivo.